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Paragrafo 7 . Il papato e il monachesimo.

     
In  questi  tempi,  caratterizzati da  continue  invasioni  e  guerre,
cominci  a prendere consistenza il potere spirituale e temporale  del
vescovo  di  Roma, il "papa", successore dell'apostolo Pietro.  Grazie
soprattutto all'opera di Gregorio Magno (590-604), furono respinte  le
pretese egemoniche della Chiesa bizantina su tutto il mondo cristiano.
Il papa, davanti alle minacce longobarde ed alla latitanza dell'impero
d'Oriente,  assunse la difesa di Roma, svolgendo anche le funzioni  di
governatore. Si ponevano cos le basi del dominio della Chiesa di Roma
sul territorio circostante.
     Fu   questa   l'epoca  eroica  dei  monaci  e  della  progressiva
conversione delle popolazioni germaniche al Cristianesimo.
     Sviluppatosi soprattutto in Oriente, il monachesimo  si  espresse
prima  come  fuga individuale dal mondo dei piaceri e delle  passioni,
alla  ricerca dell'incontro con Dio attraverso la pratica  della  vita
ascetica; solo in seguito divenne vita comunitaria di preghiera  e  di
lavoro.  Ben  presto  si diffuse anche in Occidente  ed  ebbe  in  san
Benedetto  da  Norcia  (480-546), autore  di  una  equilibrata  regola
monastica  e  fondatore del monastero di Montecassino,  uno  dei  suoi
massimi esponenti.
     Accanto  a  un  tipo  di  monachesimo  comunitario,  come  quello
benedettino,   se  ne  svilupp  per  uno,  come  quello   irlandese,
itinerante e volto alla
     
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     conversione dei popoli, che ebbe in san Colombano (540ca-615)  il
suo pi noto rappresentante.
